(s)Balord-AM-ente.
35%

Immagino di finire una sigaretta, buttarla con il fumo che mi esce dal naso, buttarla in un tombino, in una chiusa, e osservare la chiusa, il tombino, prendere fuoco, così, e, anche, immagino passare di lì, dalla mia strada e dal mio naso ormai asciutto, a un due metri verso sinistra dal fuoco ormai fuoco, una ragazza bionda, in carne ma non troppo, scollata, che dice: Ah, però, per poi andarsene, ventosa e sudata.

La ragazza bionda, in carne ma non troppo, scollata, la rivedo in un negozio di dischi e di libri, il genere di negozio di dischi e di libri che uno come te vorrebbe proprio gestire, a due passi dal centro, ambiente climatizzato, chiudere la porta, tutto al 35%, al piano di sopra la storia e la filosofia e Charlie ‘Bird’ Parker, ha la nostra tessera?

La sirena dei pompieri squarcia, (l’ho scritto davvero, sì, s-q-u-a-r-c-i-a), l’afa invernale lugliesca, uno dei ragazzi ha un disegno nella destra e la sigaretta nella bocca sinistra, occhi grandi, naso piccolo e fumoso, no tatuaggi, no piercing, probabilmente pervertito, pervertito, la parola pervertito, è scritta con la penna rossa, questo l’identikit, sommario, appuratamente.

La ragazza bionda, in carne ma non troppo, scollata, mi chiede: Ehm, l’hai fatto davvero?, e poi sorride Los Angeles e poi sorride Las Vegas in un colpo solo, e accenna con la testa all’ascensore, Sono la tua redenzione, dice, Il tuo angelo con il petto morbido, dice, Un centinaio di euri, dice, O due, dice.

L’ascensore è tutto afa ghiacciata, la ragazza bionda, in carne ma non troppo, scollata, suda aglio dalla gola, suda rossetto dalle labbra accennate, Vado via, dico, Al piano di sopra la storia e la filosofia e Charlie ‘Bird’ Parker, dico, Adesso premo uno, dico, O due, dico.

Il fuoco del tombino, della chiusa, immagino sia diventato un uccello blu e vagamente fenice, il ragazzo con il disegno nella destra non ha più il disegno nella destra e maneggia un affare pericoloso, sempre nella destra, una fionda, forse, un bonbon, l’uccello blu e vagamente fenice scappa e sbatte le ali e ha nella pancia, trasparente, l’istantanea di un uomo seduto su un tappetino sconcio, a un metro, circa, da numeri arancioni, con le gambe aperte, e con una donna, succosa, di schiena nuda e bollente, a schiacciargli le fiamme nel ventre.

  1. andreameregalli posted this