(s)Balord-AM-ente.
Tutti fuori!

Beppe Bigazzi è questa sorta di mutante con il naso da mutante e gli occhi da mutante. Mancano - famosissima eccezione che conferma la regola - le orecchie da mutante. Anche se, a guardarlo bene, il Bigazzi - e lo so, gente, lo so: sono meglio i pornelli di Odeon Tivi con le donne calve e pelose - accenni di ‘recchie da mutante ci sono. A guardarlo bene bene.

Bene: lo United viene a San Siro - a San Siro - e se la fa nelle mutande. Ecco i palloni, dice, ecco la porta: fate voi. Ottimo, dice la squadra di Milano che non è l’Inter, ottimo.

Ottimo, dice Bigazzi, vi racconto una storia: c’era questo soriano che mi stava sulle piene e grinzose palle da mutante che c’ho: l’ho guardato e l’ho ucciso. Così, con il pensiero. Poi, è arrivata la mia donna - facciamo finta che sia, per dire, Antonella Clerici - e mi ha detto: Bigazzi, cuciniamolo in salmì e dopo scateniamoci con del sesso che l’alito di gatto mi ha sempre eccitata. Perchè no, dice Bigazzi senza punto di domanda finale, cosmica questa idea.

Idea, dice la squadra di Milano che non è l’Inter, facciamo che i nostri mediani si spompano e che il capellone dell’allenatore nemmeno li cambia: così vincete voi, voi dello United, anche se la puzza di cacca inglese che vi siete fatti addosso qui, a San Siro, - a San Siro - è bella bella forte.

Forte, dice il mutante Bigazzi, il sapore, forte, come piace a me e ai vicentini e ai cinesi e a quelli che mangiano vicentino o cinese o tutti e due. Ora, Lella, fammi vedere le tette. Calmo Bigazzi, dice “Lella” Antonella Clerici, la sua donna, prima devi alitarmi addosso il soriano: che mi eccito. E Bigazzi: Lella, sei proprio una grande vacca.

Vacca troia. Vacca impestata. Vacca bagascia. Vacca di tua sorella. Vacca di tua moglie. Vacca di tua zia. Vacca di Arcore. Vacca eccetera eccetera eccetera: ecco il sunto del pensiero dei tifosi della squadra di Milano che non è l’Inter all’idea avuta e applicata dalla squadra di Milano che non è l’Inter. Che è impossibile che poi, all’Old Trafford, - all’Old Trafford - succeda che noi, che voi, che i supplementari, che la Pangea, che il male di vivere, che il calcolo delle probabilità, che Bigazzi.

Bigazzi, il mutante, l’alito del mutante, hanno fatto cilecca. L’Antonella, la sua donna, la donna di Bigazzi, ha detto: No, Bigazzi, no. Non ci siamo. Niente tette, niente vagina, niente Sanremo.

Sanremo, la città dei fiori: a noi che tifiamo la squadra di Milano che non è l’Inter non ce ne frega uno stracazzo, nè di Sanremo, nè della Clerici, - forse delle sue tette, forse di quelle sì - nè delle basi di Morgan, nè del principe di questa grossa fava venosa. A noi, a noi che tifiamo la squadra di Milano che bla bla bla, interessa che il mutante Bigazzi si fotta e che, di grazia, un gatto gigantesco e cattivo, una roba alla Tim Burton, cucini la sua piccola faccia della minchia.  

Minchia: 2a3. Siamo, quasi, fuori.

Fuori davvero.

 

 

  1. andreameregalli posted this